“Come spada” – Carmen Kimiya

“Come spada” – Carmen Kimiya

 

Come spada fendo il giorno opaco:
tela
tenace
del ragionamento.
E versando istanti
caldi
implosivi,
sono filtro di me stessa,
costante,
velo.
Senso divino,
tristezza,
svolta su svolta
catena, fierezza.
Tu desolata autentica forma
Atena di strada
e, attorno,
nel canto,
via al bello che il bello consuma
da mille anni
ricordi che battono schiuma,
la schiuma dei giorni,
sulle tue facce, due.
Agosto acquazzone imperla di andare
e scivolare nella voragine
a un amore restituire
– prima o poi s’è dato tutto –
anche il suo fatuo
pedalare.

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