Dio, lingua e parola – Stefano Scrima


Dio, lingua e parola – Stefano Scrima

Cerco un amico
Un dio greco
Un ricordo
mai morto
Parole
che restano insieme

Un invito a morire
Qualche cosa da fare

***

Nel tuo frutteto morto
cadaveri d’uva
su cadaveri umani

***

La mia croce
si smonta
senza istruzioni

Serviti pure
cuore innamorante

***

Capillari sciolti

Cosa posso darti io?
Parole inzuppate di zucchero
e un pezzo di pane
marcito nella mani
e domani
più triste di un giorno
mi poserò tra i tuoi capillari sciolti
ad ascoltare temporali
di una vita che mi sfonda gli occhi

Riempi i miei cuori ingordi
Soltanto questo

***

Regalo i miei occhi alle cose
e rubo pezzetti d’aria
nascondendoli fra i denti

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