Ivan D’urso


La terra da
quassù
è soltanto un balzo

e gli uomini hanno ormai
i mezzi, e l’arroganza
con la quale sminuire
la caduta degli angeli.
Dentro un’arte
soffiata sulle labbra della stratosfera.

Dirotteremo l’auto
sulle strade del Salerno
e le loro doglie ci diranno che l’ospedale
è dal lato opposto.

Ma sarà troppo tardi…
e sotto l’albero di
Benevento lo daranno alla luce.

È sera nell’anima
ed io sono soltanto un falegname

Allevo cani enormi da far
accoppiare con gatte compassionevoli.

Una democrazia in cui rivalutare
l’educazione di Lucifero.

L’inverno cade. Le nuvole hanno l’epatite

Piovono dal cielo i corpi
dei ragni che hanno intessuto
le costellazioni.

Giordano Bruno e Giovanna D’Arco
mostrano l’una all’altro i ceppi su cui
sono arsi.

Fanno a gara a chi ce l’ha più
grosso.

Io invece corro. Corro nella cattedrale
della mia individualità. Un Bokor mi ha
avvelenato. Ma Cagliostro mi ha fatto tirare
coca filosofale. E non faccio altro che
morire e rinascere.

Loro sono andati. Ed io ho perdonato lo stregone
e ringraziato il conte.
Ma non lo seguirò allo strip club.

I miei liquidi non fanno che abbandonare
il mio corpo. Tutto è un rinnovamento e
una disgregazione. Un sotto sopra. Dove il secondo
è uguale al primo.

La mia merda ricopre il marmo bianco
che avevo eretto con fatica in 23 anni

ma succede che sorrido.

E faccio saltare tutto per aria.

È il potere dell’epurazione

Rinvengo.

Vedo la Terra da sopra la
stratosfera.

La vita da qui è solo un balzo.

Lucine top secret vengono riflesse
dentro le mie iridi.
Suppongo di terrorizzarli a morte

Caduta libera.

Ma galleggio
resto fermo. E là vedo

l’intero universo cadere
e frantumarsi come un quadro di vetro.

Guardo aldilà
del velo

e mia madre ha chele enormi
tenaglie disgustose.

Ed io sono piccolo
e gommoso

Questo Dio operaio che
afferra una larva nel niente

rinverrò domani

e sarò incoronato

Re.

One Comment

  1. A cosa serve dire che una poesia è bella? A niente, è un commento riduttivo e infantile. Ma volevo dirti, caro Ivan, che questa tua mi ha emozionata, e ci trovo qualcosa di geniale, sincero e immediato; disordinatamente lineare.

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