Leggere l’India – Luca Buonaguidi

Leggere l’India – Luca Buonaguidi

[Nel 2015 è uscito INDIA. Complice il silenzio (italic, Ancona 2015) del nostro collaboratore Luca Buonaguidi. Una poesia che vibra d’eco nel profondo: da un resoconto di viaggio è venuto un vero e proprio poema per istantanee – e non è un’allusione alle bellissime foto che troverete all’interno. Aspettando la prossima uscita della recensione di Stefano Greco, vi facciamo questa nuova segnalazione regalandovi tre poesie tratte da questo intenso volume].

INDIA. Complice il silenzio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Può accadere che la bellezza
abbia il passo pesante,
il ritorno è un fumo azzurro
che scava una pozza fangosa.

Sogno che s’alzi
il livello del mare
e restare acquitrino
per le scorie del giorno,
solo di notte
riflettere questi passi
di cui Dio sa tutto
e che io metto a caso.

Della poesia baciare l’avvento
e schiaffeggiare la forma.
Infine dormire piuttosto che
aggiungere un verso.

Leh
12/06/2013

***

La mia voce senza fede
dondola su una barca cigolante
al suono-tepore
di una morbida, vecchia canzone.
Ho corso. Senza sudore,
i sudari sono per i cristincroce
non per questa foce che si disunisce,
che non conosce il fiume, né il nome
e sente solo vento e orizzonte,
solo vento
e orizzonte.

Srinagar
14/06/2013

***

Da quando sono partito
abuso all’inizio del verso
di predicati d’auspicio.

Da quando sono partito
non penso alla fine del verso
né agli avverbi finali.

Da quando scrivo questa poesia
penso a cosa e come l’ho scritta
e non che la poesia non aspetta.

Da quando la poesia è finita
resto nudo a mettere un punto
senza più motivi per spogliarmi.

Amristrar
15/06/2013

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