“Pomeriggio sulla costa” – Stefano Greco


“Pomeriggio sulla costa” – Stefano Greco
 
Pomeriggio sulla costa,
al picco più basso
della marea raccogliersi,
la schiuma sparsa dei capelli
nella risacca della voce.
Scusami se adesso
negli squarci di foglio
delle sue mani,
sopra righe di dita,
l’inchiostro del sangue
io sento di nuovo.
Ante d’ascensore
sbattute come palpebre,
tu lacrima colata giù
dalle ciglia
di una vita insieme.
Disceso dal declino
del tuo seno
galleggiare le dita
sui rivoli
delle sue ciocche
spinte
nella foce della bocca
dove s’annega
la brama.

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