Sporgere la gola – Stefano Greco

Sporgere la gola – Stefano Greco

Sporgere
la gola del desiderio
sul calice scarlatto del rossetto.
La scomparsa
dei cristalli di zucchero
nel baratro esatto del caffè,
bere
la riflessa parvenza del tuo sorriso
dal fondo della distanza.
Lo sguardo
sull’archetto delle sopracciglia:
il tuo motivetto di scherno.
Adesso
un fermaglio
a raccogliere
sull’incavo della memoria
le corde dei tuoi capelli
per impiccarmi di luce
sul patibolo del buio
nel proscenio della stanza
tra la folla dei miei rimorsi anonimi.
Lei,
la sua lettera seppellita
nel sarcofago socchiuso dell’armadio,
una piccola resurrezione
non chiesta.

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