Taccuino di haiku, III – Pietro Ingallina

Taccuino di haiku, III – Pietro Ingallina

 

 

non c’è più terra
per gelsomini e pesche
sotto il sole

 

o tu però non
basti più alla penna
questa mia arsura

 

pari al deserto
una emme è l’inferno
l’estate zoppa

 

ho un canto per
compartimenti da
diciassette sillabe

 

ragionano haiku
nella gola incendiata
di agosto

 

serviva solo
un metro di giudizio
all’amore

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